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QUESTO ANGELO CHE REGGE IL VELO DELLA VERONICA COL VOLTO DI GESU’

Si trova nella nostra chiesa nella parte bassa della grande cornice del SS. Salvatore

Angelo Chiesa Parrocchiale

I MISTERI DEL “TELO” DELLA VERONICA

Ho sempre saputo che della “VERONICA” non ci sono notizie nei Vangeli e allora ho fatto delle “ricerche” che potete leggere qui di seguito;sono interessanti – don Secondo

Veronica, è il famoso personaggio che troviamo nella sesta stazione della Via Crucis, è pieno di misteri.

Si parla  di una donna che si fece strada tra i soldati romani che scortavano Gesù e asciugò con il suo velo il sudore e il sangue del volto di Cristo, che rimase impresso sul velo.

Questa immagine fedele di Gesù è una “vera icona” (Icona vuol dire “immagine”). Il nome Veronica significa proprio questo, “vera icona”, e sembra derivare dalla combinazione dell’aggettivo latino “vero” e del sostantivo greco “icona” (o “immagine)”, per indicare che quella è la “vera immagine” di Gesù, considerata non dipinta da mano umana. *** Questo “del nome” è un primo mistero.

*** Un altro mistero è il fatto che in realtà questa scena della Via Crucis non si trova descritta in nessuno dei quattro Vangeli, ma nasce da una tradizione antica, che è questa: dice che un giorno l’imperatore romano Tiberio venne colpito da una grave malattia. Avendo sentito dire che nella lontana provincia dell’Impero, in Palestina c’era un grande “guaritore” di nome Gesù, ordinò al suo messaggero di nome Volusiano di andare a cercarlo a Gerusalemme, ma Volusiano arrivò in Palestina quando era ormai troppo tardi: Gesù era stato crocifisso!

 Volusiano, però, non voleva tornare da Tiberio a mani vuote, temendo l’ira dell’Imperatore. Si mise allora alla ricerca dei seguaci di Gesù, per ottenere almeno un “ricordo” del maestro. Trovò così una donna di nome Veronica, che ammise di aver conosciuto Gesù e gli raccontò una storia prodigiosa. Volusiano chiese immediatamente a Veronica quel ritratto, e lei acconsentì a portarlo a Tiberio di persona. L’imperatore, non appena fu alla presenza del “telo” sacro, guarì all’istante. Da quel momento, la famosa reliquia rimase a Roma.

*** Ed ecco il terzo mistero: “Dove si trova il velo della Veronica?”

Seguendo la tradizione di Velusiano di cui si è parlato, si dice che il velo giunse a Roma all’epoca dell’imperatore Tiberio, e ciò è dimostrato da un’iscrizione che si può ancora leggere sui resti di uno scrigno di legno, conservato al Pantheon, in cui si dice che Veronica stessa lo portò dalla Palestina: “In ista capsa fuit portatum Sudarium passionis Domini Nostri Jesu Christi Hierosolymis Tiberio Augusto” (=In questa cassa venne portato da Gerusalemme, per Tiberio Augusto, il Sudario della passione di Nostro Signore Gesù Cristo).

Quando venne costruita la nuova basilica di San Pietro, la reliquia della Veronica fu fatta trasferire da Papa Urbano VIII in una delle quattro cappelle nei pilastri che sostengono la cupola, in cui si custodivano le reliquie più preziose. Infatti in un pilastro si trova una statua che rappresenta Veronica, con la seguente iscrizione: “Urbano VIII Pontefice Massimo aggiunse una statua di marmo e un altare, edificò e ornò una cappella perché la maestà del luogo custodisse adeguatamente l’immagine del Salvatore impressa nel sudario della Veronica”. ***Secondo un’altra “STORIA”, il velo con il “Santo Volto” si troverebbe a Manoppello (Pescara).

(Fonte: www.aleteia.org)

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