| 02/09/2010 | «Gheddafi e islam. Va preso sul serio» «Avvenire» del 31 agosto 2010 - Il Rais a Roma di luigi Geninazzi ![]() «Roma è la capitale del cattolicesimo. Eppure il leader libico è andato avanti lo stesso. E` una provocazione con cui dobbiamo fare i conti Dobbiamo svegliarci: qual è l`Europa che vogliamo» Attenzione al Colonnello di Tripoli in visita a Roma. La tenda beduina, le amazzoni che gli fanno da guardia del corpo, le belle ragazze che vuole indottrinare, tutto questo fa parte del solito teatrino di cui ama circondarsi il leader libico. Ma non è solo folklore. «Lo spettacolo sarà anche un po` ridicolo ma quel che ha detto Gheddafi a proposito di una futura Europa musulmana va preso terribilmente sul serio». E` l`opinione di Samir Khalil Samir, islamologo di fama internazionale. Gesuita di origini egiziane, padre Samir è docente al Pontificio Istituto Orientale di Roma, alla Cattolica di Milano e all`università di Beirut, impegnato nel dialogo interreligioso e consulente del Vaticano. E sul presidente della Jiamahiria ha un giudizio molto chiaro. (21) |
| 19/07/2010 | BENEDETTO XVI: SENZA AMORE NULLA HA VALORE![]() Dobbiamo ``dare il primo posto a cio` che effettivamente e` piu` importante nella vita, vale a dire l`ascolto della Parola del Signore``. Lo ricorda Benedetto XVI commentando a Castelgandolfo il Vangelo di questa domenica, con il ``celebre episodio`` della visita di Gesu` a casa delle sorelle di Lazzaro Marta e Maria, con quest`ultima che ``si mette a sedere ai suoi piedi e lo ascolta, mentre Marta e` tutta presa dai molti servizi, dovuti certamente all`ospite eccezionale``. E, introducendo la preghiera dell`Angelus, il Papa ricostruisce la scena: ``una sorella che si muove indaffarata, e l`altra come rapita dalla presenza del Maestro e dalle sue parole. Dopo un po` Marta, evidentemente risentita, non resiste piu` e protesta, vorrebbe addirittura insegnare al Maestro``. Ma, ricorda Ratzinger, ``Gesu`, con grande calma e affetto, risponde: `ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c`e` bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sara` tolta```. ``La parola di Cristo - spiega il Pontefice - e` chiarissima: nessun disprezzo per la vita attiva, ne` tanto meno per la generosa ospitalita` `` ma un richiamo netto al fatto che l`unica cosa veramente necessaria e` un`altra: ascoltare la Parola del Signore `` e il Signore in quel momento e` li`, presente nella Persona di Gesu`. Tutto il resto passera` e ci sara` tolto, ma la Parola di Dio e` eterna e da` senso al nostro agire quotidiano``. ``Senza amore, anche le attivita` piu` importanti - scandisce - perdono di valore, e non danno gioia. Senza un significato profondo, tutto il nostro fare si riduce ad attivismo sterile e disordinato``. ``E chi - si chiede il Papa - ci da` l`Amore e la Verita`, se non Gesu` Cristo? Impariamo dunque - esorta - ad aiutarci gli uni gli altri, a collaborare, ma prima ancora a scegliere insieme la parte migliore, che e` e sara` sempre il nostro bene piu` grande``. ``Cari amici - sottolinea poi Benedetto XVI che nella residenza estiva sta trascorrendo alcuni giorni di riposo - questa pagina di Vangelo e` quanto mai intonata al tempo delle ferie``, che sono un ``momento favorevole`` per riflettere su se stessi, perche` ``richiama il fatto che la persona umana deve si` lavorare, impegnarsi nelle occupazioni domestiche e professionali, ma ha bisogno prima di tutto di Dio, che e` luce interiore di Amore e di Verita```. (131) |
| 21/05/2010 | IL MESSAGGIO DI FATIMA da un articolo de ``L`ULTIMO PAPA`` ![]() Tutti hanno sentito parlare delle famose apparizioni della Madonna avvenute a Fatima nel 1917 e del Terzo segreto di Fatima, ma pochi conoscono o ricordano i dettagli che ci interessano qui in questo sito. Ecco, dunque, tutto ciò che è necessario sapere. Secondo il racconto di tre giovani pastorelli portoghesi - Lucia dos Santos e i suoi due cuginetti Francesco e Giacinta Marto - fra il 13 aprile e il 13 ottobre del 1917 la Madonna sarebbe apparsa in Portogallo in località Cova da Iria, nella diocesi di Fatima, in sei distinte occasioni, rivelando nella terza tre importanti segreti. (274)I più piccoli fra i tre veggenti, i fratelli Francesco e Giacinta, morirono rispettivamente nel 1919 e nel 1920. Noi conosciamo quel che accadde dai testimoni presenti e dal racconto scritto di Lucia, che abbracciò poi la vita claustrale e che, tra il 1935 e il 1941, su ordine del monsignor José Alves Correia da Silva, redasse alcune memorie degli avvenimenti e rivelò i primi due segreti. Ecco di seguito un`interessantissima sintesi di ciò che accadde secondo il racconto di Lucia. |
| 16/05/2010 | Benedetto XVI: in molte regioni la fede rischia di spegnersi VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTITA` BENEDETTO XVI IN PORTOGALLO NEL 10° ANNIVERSARIO DELLA BEATIFICAZIONE DI GIACINTA E FRANCESCO ![]() Nel nostro tempo, in cui la fede in ampie regioni della terra, rischia di spegnersi come una
fiamma che non viene più alimentata, la priorità al di sopra di tutte è rendere Dio presente
in questo mondo ed aprire agli uomini l`accesso a Dio. (293)[%85] lasciamoci attrarre dai misteri di Cristo, i misteri del Rosario di Maria. La recita del rosario ci consente di fissare il nostro sguardo e il nostro cuore in Gesù, come faceva sua Madre, modello insuperabile della contemplazione del Figlio. |
| 20/03/2010 | PEDOFILIA: Cosa c`è dietro gli scandali? di Massimo Introvigne da L`Avvenire ![]() Si ritorna a parlare di preti pedofili, con voci e accuse che si riferiscono insistentemente alla Germania e tentativi di coinvolgimento di persone vicine al Papa, e credo che anche la sociologia abbia molto da dire e che non debba tacere per il timore di scontentare qualcuno. La discussione attuale sui preti pedofili - considerata dal punto di vista del sociologo - rappresenta un esempio tipico di «panico morale». Il concetto è nato negli anni 1970 per spiegare come alcuni problemi siano oggetto di una «ipercostruzione sociale». (1042)Più precisamente, i «panici morali» sono stati definiti come problemi socialmente costruiti, e caratterizzati da una amplificazione sistematica dei dati reali, sia nella rappresentazione mediatica sia nella discussione politica. Altre due caratteristiche sono state citate come tipiche dei «panici morali». In primo luogo, problemi sociali che esistono da decenni sono ricostruiti nelle narrative mediatiche e politiche come «nuovi», o come oggetto di una presunta e drammatica crescita recente. In secondo luogo, la loro incidenza è esagerata da statistiche folkloriche che, benché non confermate da studi accademici, sono ripetute da un mezzo di comunicazione all`altro e possono ispirare campagne mediatiche persistenti. |
| 19/01/2010 | L`inferno di Haiti e il Paradiso di Antonio Socci - pubblicato da Libero il 6 gernnaio 2010 ![]() Basta un piccolo starnuto del pianeta, in un minuscolo francobollo di terra come Haiti, e sono spazzati via migliaia di esseri umani. Anche un microscopico virus è in grado di uccidere milioni di persone. Sono tutte manifestazioni di una stessa fragilità, di uno stesso destino. Tutti documenti della nostra misera condizione mortale. (538)C`è una sola `malattia`, trasmessa per via sessuale, che porta inevitabilmente alla morte l`umanità intera e non ha cure possibili. Non è l`Aids. Ne siamo affetti tutti, ad Haiti come qui. Si chiama: vita. |
| 17/01/2010 | Benedetto XVI,nella grande Sinagoga di Roma, invita a testimoniare l`unico Dio Discorso di Benedetto XVI alla grande Sinagoga di Roma ![]() Cari amici e fratelli, (536)1. All`inizio dell`incontro nel Tempio Maggiore degli Ebrei di Roma, i Salmi che abbiamo ascoltato ci suggeriscono l`atteggiamento spirituale più autentico per vivere questo particolare e lieto momento di grazia: la lode al Signore, che ha fatto grandi cose per noi, ci ha qui raccolti con il suo Hèsed, l`amore misericordioso, e il ringraziamento per averci fatto il dono di ritrovarci assieme a rendere più saldi i legami che ci uniscono e continuare a percorrere la strada della riconciliazione e della fraternità. Desidero esprimere innanzitutto viva gratitudine a Lei, Rabbino Capo, Dottor Riccardo Di Segni, per l`invito rivoltomi e per le significative parole che mi ha indirizzato. Ringrazio poi i Presidenti dell`Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Avvocato Renzo Gattegna, e della Comunità Ebraica di Roma, Signor Riccardo Pacifici, per le espressioni cortesi che hanno voluto rivolgermi. |
| 12/01/2010 | SE VUOI COLTIVARE LA PACE, CUSTODISCI IL CREATO MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA CELEBRAZIONE DELLA XLIII GIORNATA MONDIALE DELLA PACE ![]() SE VUOI COLTIVARE LA PACE, CUSTODISCI IL CREATO
1. In occasione dell`inizio del Nuovo Anno, desidero rivolgere i più fervidi auguri di pace a tutte le comunità cristiane, ai responsabili delle Nazioni, agli uomini e alle donne di buona volontà del mondo intero. Per questa XLIII Giornata Mondiale della Pace ho scelto il tema: Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato. Il rispetto del creato riveste grande rilevanza, anche perché «la creazione è l`inizio e il fondamento di tutte le opere di Dio» [1] e la sua salvaguardia diventa oggi essenziale per la pacifica convivenza dell`umanità. Se, infatti, a causa della crudeltà dell`uomo sull`uomo, numerose sono le minacce che incombono sulla pace e sull`autentico sviluppo umano integrale - guerre, conflitti internazionali e regionali, atti terroristici e violazioni dei diritti umani -, non meno preoccupanti sono le minacce originate dalla noncuranza - se non addirittura dall`abuso - nei confronti della terra e dei beni naturali che Dio ha elargito. Per tale motivo è indispensabile che l`umanità rinnovi e rafforzi «quell`alleanza tra essere umano e ambiente, che deve essere specchio dell`amore creatore di Dio, dal quale proveniamo e verso il quale siamo in cammino» [2].
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| 28/12/2009 | Quello sguardo capace di abbracciare tutto l`umano . . . Lettera di don Juliàn Carròn al Corriere della Sera ![]() Caro Direttore, c`è una frase di Dostoevskij che mi accompagna in questi tempi, dovendo parlare del cristianesimo alle persone più diverse in Italia e all`estero: «Un uomo colto, un europeo dei nostri giorni può credere, credere proprio, alla divinità del figlio di Dio, Gesù Cristo?».Questa domanda suona come una sfida a ciascuno di noi. E` precisamente dalla risposta ad essa che dipende la possibilità di successo della fede oggi. In un discorso del 1996, l`allora cardinale Ratzinger rispose che la fede può sperare questo «perché essa trova corrispondenza nella natura dell`uomo. Nell`uomo vi è un`inestinguibile aspirazione nostalgica verso l`infinito». (626) |
| 23/12/2009 | Benedetto XVI a Fatima consacrerà la Russia al cuore immacolato di Maria![]() E` ufficiale. L`episcopato portoghese ha annunciato che nel maggio 2010 Benedetto XVI andrà a Fatima. Possiamo precederlo e accompagnarlo con la preghiera%3B possiamo informarci, se non lo si sa o si conosce poco, su ciò che nel 1917 la Santa Vergine ha detto ai tre bambini di Fatima e in seguito a Suor Maria Lucia del Cuore Immacolato.
Possiamo anche sognare. E` lecito immaginare che a Fatima Benedetto XVI possa, a suo modo, sorprendere coloro che trovano il suo ecumenismo troppo timoroso, poiché privo di ogni utopia relativista. Nei confronti dei vescovi scismatici di Oriente il Papa potrà compiere un atto ecumenico audace, inatteso, di grande levatura: invitarli a unirsi ai vescovi della Chiesa romana in una consacrazione solenne della Russia alla Santa Vergine.
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